
01 novembre 2017
Io conosco solo il mio dolore, non quello degli altri; non posso comprendere qualcosa che non mi appartiene, o lo vivi o non puoi conoscerlo.
Alle volte il mio dispiacere si confronta con il loro, senza mai però sovrapporsi completamente. La pretesa di capire tutto è da presuntuosi, vorrei solo avvicinarmi per percepire il loro tormento: cerco di avere rispetto, poiché per nessuno è facile portarlo in petto. Non uno è immune al dolore: tutti soffriamo per crescere e imparare a vivere.
Li ho visti piangere, ho riscoperto cuori dolenti e sfiorato ferite… Non sono a conoscenza di come porre fine alle sofferenze, mie e loro, so solo che chi crede vedrà, vedrà il cuore esplodere e ricomporsi mille volte, fino a che non troverà la sua quiete.