
14 agosto 2024
Una vita più consapevole è iniziata quando ho compreso che…
Non voglio più correre. Vivere non è una gara improntata sul chi ottiene di più e ognuno è giusto che rispetti i propri tempi.
Niente è più importante della mia tranquillità. Ho allontanato chi non mi permetteva di essere me stessa, mi giudicava o mi imponeva il suo punto di vista.
Nessuno si può sostituire a me. Ho smesso di cercare qualcuno che mi aiuti a risolvere i problemi. Solo io conosco il modo giusto per liberarmi da ansie, paure e ferite passate.
Non tutti sono in grado di comprendere e va bene così. Una persona può capirci solo fino alle profondità in cui ha incontrato se stessa.
E’ una mia responsabilità se qualcuno mi ferisce perché ho lasciato oltrepassare all’altro i miei confini.
Prendermi cura di me stessa è fondamentale per aiutare il prossimo. Stare bene è necessario per offrire la giusta vicinanza e supporto a qualcuno.
La “malattia” è un messaggio che va accolto con amore. Il corpo è saggio e sa cosa sta facendo. Il sintomo non va combattuto ma compreso per assecondarne il processo di guarigione.
Ogni cosa succede per una ragione ed è funzionale alla mia crescita. Tutto ciò che è accaduto nella mia vita, nel bene e nel male, mi ha reso ciò che sono e ha incrementato la mia consapevolezza.
L’importante è iniziare ad agire. Aspettare il “momento giusto” può diventare un pretesto per non provarci mai. Osa e non aver paura di sbagliare.
Lasciare libertà di scelta agli altri significa lasciare libera me stessa. Meno aspettative e giudizi mi hanno reso più tollerante e flessibile.
Ma soprattutto una vita più consapevole è iniziata quando ho smesso di voler cambiare ciò che non può essere cambiato e ho iniziato a focalizzarmi su ciò che ha ancora tutto il tempo per essere trasformato.