
27 gennaio 2025
Ho rischiato più volte di spegnermi, vivendo vite che non mi appartenevano. Ho barattato sogni e obiettivi per un po’ di tranquillità apparente, per fuggire dalla realtà. Così facendo, ho rimandato la mia vita per anni.
Quando non sai cosa vuoi davvero, lasci spazio agli altri di decidere per te. E così finisci per vivere la strada più comoda, ma anche quella priva di ogni responsabilità. Mi è stato insegnato a mettere un freno a chi sono, a credere che “chi si accontenta gode”, che “bisogna fare sacrifici” e tante altre frasi che, in realtà, mi allontanavano da me stessa. Come se rispettare i miei bisogni fosse un lusso, e non un diritto.
Ma la vita è troppo breve per adeguarsi a ritmi, standard e bisogni che non rispecchiano la nostra vera natura. Oggi più che mai scelgo di ascoltare il mio cuore, credere nel mio valore e avere il coraggio di osare.
Il tempo scorre veloce, e un giorno, quando arriverò alla fine di questa avventura, voglio poter dire: “Era questa la vita che volevo per me”. Una vita vissuta al meglio delle mie possibilità e nel rispetto di chi sono davvero. Non voglio essere una copia sbiadita di qualcun altro, ma un originale irripetibile.
Non aspettare domani: inizia oggi. Vivi in modo da coricarti ogni sera soddisfatto e grato. Non siamo qui per sopravvivere, ma per costruire una vita da cui non desideriamo scappare. Non lasciare che qualcuno ti tarpi le ali. Essere se stessi spaventa, ma nulla è più spaventoso di vivere una vita che non ti appartiene.