
21 aprile 2017
Ognuno ha una sua versione da raccontare e vive la realtà in modo soggettivo: vede le cose per come pensa che siano, non per come sono realmente. A cosa serve allora aver ragione? A cosa serve l’opinione di un’altra persona se vogliamo sempre che venga riconfermato il nostro punto di vista?
Esisterà una sola versione valida? A parer mio tutti hanno ragione indistintamente, avendo però prima riflettuto e ammesso i propri errori. Siamo umani e per natura imperfetti. Le uniche certezze su cui una persona può esprimersi sono i propri sentimenti, indiscutibili poiché vissuti in modo strettamente personale.
Quali finalità ha un confronto se io stesso non sono aperto ad esso? Noi filtriamo la realtà nel momento stesso in cui viviamo e il ricordo, che nel tempo subisce continue modificazioni, lo conferma. La soluzione non sarà sicuramente tacere, ma come posso capire quando sto esprimendo qualcosa di prossimo alla realtà?
Se qualcuno vuole solo convincermi senza comprendermi, si tenga pure la sua opinione. Io cerco un confronto costruttivo per crescere, non per decretare chi ha ragione.

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