
08 maggio 2017
Fin da piccola la vita mi ha insegnato a mostrare gli artigli per difendermi, a ruggire per esser ascoltata, a oppormi per non sentirmi oppressa. Tante volte ho vinto, ma altrettante ho perso… perso persone, energie, tempo.
Si dice che le persone forti siano quelle che hanno sofferto di più, o meglio, quelle che hanno imparato a convivere con il dolore. Così alle volte nella penombra della mia stanza, mi spoglio dell’armatura e osservo le cicatrici sul mio corpo nudo davanti allo specchio: alcune sono piccoli graffi impercettibili, mentre altre sono solchi irregolari sulla pelle, al tatto dure e rigonfie. Esamino questo fisico giovane e inesperto che non ha mai rinunciato alle battaglie e che fiero, porta con sé i segni di ogni sconfitta. Tutte queste ferite, che a suo tempo hanno sanguinato, sono parte di me e mi hanno fatto sentire viva. Percepisco la forza di questo corpo che non ha mai smesso di lottare, di provare, di vivere. Le persone forti, spesso, nascondono le loro fragilità dietro un sorriso e non si arrendono mai.
Le ferite che ancora sanguinano devono ricevere il perdono perché diventino cicatrici, perché possano diventare perle che illuminano il cammino. Imparando a trasformare in perle preziose trasformiamo la nostra vita in un cammino di umiltà e amore
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